Sul finire del 1965

Sul finire del '65 Guido Carrara, Mario Consiglio, Domenico D'Angelo, Aldo Lapone, Walter Schweizer e Angelo Tagliavia, allora professionisti di una delle prime società di consulenza manageriale italiane (la Pietro Gennaro & Associati), decidono di avviare una propria iniziativa professionale, dando vita alla GEA, una storia professionale lunga più di 46 anni che ha caratterizzato il settore della consulenza di direzione in Italia.

Tra gli anni '60 e '70

GEA contribuisce a diffondere in Italia il metodo dei casi ed alla nascita di scuole di formazione interna in quattro grandi gruppi italiani: Fiat, Olivetti, Montedison e Pirelli. In questo stesso periodo GEA dà anche inizio ad un rapporto (tuttora vivo) con l'Harvard Business School, che genererà negli anni a seguire incarichi professionali realizzati al fianco di docenti di fama mondiale, la pubblicazione di articoli e libri in collaborazione e la preparazione di casi aziendali su imprese italiane di successo, tuttora utilizzati in molte business school.

Negli anni '70

Una squadra di professionisti GEA partecipa alla creazione di uno dei brand più noti nella storia del made in Italy, Mulino Bianco. Un caso di marketing di successo ancora oggi preso come riferimento in molte business school italiane ed estere. In quegli stessi anni abbiamo contribuito a costruire solide fondamenta ad un gruppo alimentare oggi leader a livello internazionale.

Negli anni '80

GEA scrive su incarico della regione Liguria il libro bianco del porto di Genova, un documento che resterà per anni un modello di riferimento da seguire non solo a livello locale. Un progetto che ha saputo combinare e conciliare pensiero e visione strategica ad una comprensione profonda delle dinamiche e del contesto locale, presupposto essenziale per dare al progetto spessore di contenuto e concretezza.

Nei primi anni '90

Viene affidato a GEA dal Coca Cola Retail Group, un importante studio a livello europeo sul tema dell'ECR (efficient consumer response); un nuovo modo di leggere e reinterpretare la filiera dei beni di largo consumo, che aveva preso piede in quegli anni negli Stati Uniti e che da lì a qualche anno prenderà piede anche in Europa ed in Italia, con la creazione prima di ECR Europe e poi di ECR Italia.

A metà degli anni '90

GEA realizza, per uno dei suoi clienti storici del comparto alimentare, un progetto di coordinamento di canale che stravolge il modo di interagire con il cliente Grande Distribuzione, passando da una logica meramente push ad una pull. Ancora oggi questa modalità operativa - denominata Just in Time distributivo - rappresenta un benchmark indiscusso per le aziende industriali del settore.

Sul finire degli anni '90

GEA apre un ufficio antenna a Boston ed attraverso una collaborazione con il Media Lab dell'MIT supporta un grande gruppo industriale italiano del settore degli elettrodomestici nel delicato processo di inserimento di "intelligenza" elettronica all'interno della propria gamma prodotti. Un progetto che rappresenta ancora oggi per l'azienda una pietra miliare della sua storia e che l'ha posta nel novero delle aziende del comparto che per prime hanno solcato quella strada.

Nei primi anni 2000

GEA coordina un tavolo congiunto Produzione-Distribuzione nel settore elettrico (ANIE-FNGDME), definendo un nuovo standard di comunicazione, tutt'ora in uso. Due tavoli di lavoro, che prima di allora avevano trovato rare occasioni per affrontare in forma organica e concreta il tema dei costi di interfaccia ed il tema della ricerca di un codice di dialogo non circoscritto alla gestione dell'ordine di acquisto.

Nel 2006

GEA fa nascere, all'interno di Confindustria Verona, "Per innovare" un incubatore di nuovi prodotti/progetti per le piccole medie imprese del territorio. Una grande sfida raccolta, considerato lo sforzo fatto nelle fasi iniziali del lavoro per fare superare alle aziende aderenti lo scoglio della messa a fattore comune delle proprie "pillole" di conoscenza, come anche per la numerosità delle aziende aderenti e dei budget di spesa condivisi.

Nel 2007

GEA è promotrice di "Italia del Gusto", un'iniziativa atta a favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese appartenenti ai diversi comparti dell'alimentare che rappresentano il gusto italiano nel mondo e volta a mettere a fattore comune investimenti ed iniziative commerciali; una iniziativa che ha al suo attivo circa una trentina di aziende, ciascuna rappresentativa di uno specifico comparto merceologico.

Nel 2014

GEA, insieme ad Harvard Business Review e dal 2016 anche con il Patrocinio di Borsa Italiana, promuove il Premio "Eccellenze d'Impresa" con l'obiettivo di celebrare le imprese eccellenti nel campo dell'innovazione, dell'internazionalizzazione, della capacità reddituale, delle risorse umane, della leadership, dell'etica e sostenibilità.